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Risultati attesi

rattesi

 

SPECIE VEGETALI AUTOCTONE

 

  • Standardizzazione di sistemi di estrazione e ottimizzazione di fitoestratti
  • Trasferimento del know-how alle aziende
  • Definizione di un sistema di tracciabilità dei prodotti

 

 

LANE DA RAZZE OVINE AUTOCTONE

 

  • Definizione di un sistema di tracciabilità dei prodotti del settore tessile-tintorio
  • Recupero di lane di scarto
  • Miglioramento per le aziende agricole della sostenibilità economica e ambientale della produzione di lana

 

 

TURISMO EDUCATIVO-DIDATTICO E CULTURALE

 

  • Azioni di networking dei territori
  • Consolidamento delle iniziative esistenti e promozione delle nuove
  • Integrazione della filiera turistica con altre filiere (no-food, artigianato tipico e artistico, cultura, eno-gastronomia)
  • Maggiore coscienza delle comunità locali alle risorse dei propri territori

 

Risultati raggiunti

raggiunti


Rapporto monitoraggio finale (dicembre 2011)

Tutte le fasi operative e gestionali di MED Laine si sono sviluppate coerentemente al cronogramma e alle metodologie previsti, consentendo al Progetto di soddisfare pienamente gli indicatori di realizzazione fisica e finanziaria e di raggiungere i risultati e gli obiettivi attesi.
Le attività di ricerca nel settore ovino/laniero hanno portato alla raccolta e sistematizzazione dei contesti di riferimento e dei caratteri morfo-genetici e produttivi delle razze ovine autoctone quali le razze Sarda, Nera di Arbus, Corsa e Amiatina . Gli studi tecnico-scientifici sulle lane autoctone e sui tessuti tradizionali hanno consentito di definire e valorizzare le loro caratteristiche tecnologiche, merceologiche e sensoriali e di esplorare nuovi campi di utilizzo e di mercato. Di fatto, attraverso l’incrocio dei dati analitici con le informazioni quanti-qualitative (raccolte in forma partecipativa con interviste in profondità e focus groups con operatori del settore) sulle tradizioni locali e sulle esigenze di innovazione dettate dal mercato e dai moderni criteri di sostenibilità ambientale, si è potuto individuare una variegata gamma di usi ottimali e redditizi delle lane oggetto di studio. Tale approccio ha portato allo sviluppo di strumenti innovativi quali, ad esempio, l’estensione dell’analisi sensoriale (la stessa che valuta le proprietà sensoriali dei vini e degli oli d’oliva) ai tessuti e alla lana in fiocchi, metodologia che apre nuovi scenari nei sistemi di qualità dei prodotti tessili-lanieri, fornendo utili indicazioni per rispondere in maniera più mirata ed efficace alle aspettative dei consumatori più esigenti. L’insieme delle azioni di studio/ricerca e di animazione territoriale ha aperto il campo a un’effettiva ricostruzione e promozione delle filiere laniere locali, mediante la proposta di innovazione e valorizzazione di prodotti tipici (realizzazione di prototipi in lane locali colorate con tinture naturali), da un lato, e la ricerca di nuovi utilizzi, dall’altro (bioedilizia e biomedicina). Le attività di trasferimento e diffusione delle conoscenze sviluppate (seminari divulgativi, pubblicazioni, sito internet, laboratori didattici, etc.), hanno contribuito fortemente alla crescita dell’interesse verso le lane autoctone, sia da parte degli allevatori locali (maggiormente coscienti di appartenere ad una filiera vera e propria), sia da parte dei trasformatori e degli operatori commerciali. Ne danno conferma la nascita di due consorzi di raccolta e vendita della lana (uno in Sardegna, uno nella provincia di Grosseto) e la firma di un protocollo di intesa tra la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del Nord Sardegna, la Provincia di Sassari e il CNR Ibimet, volto alla promozione della continuità e al rafforzamento del progetto MED Laine. Nell’ambito di quest’ultimo accordo è scaturito il concorso di idee “Pura Lana Sarda”, finalizzato alla progettazione di prototipi innovativi in grado di valorizzare la lana sarda, bandito a maggio 2011 e conclusosi con la premiazione dei vincitori durante la conferenza finale di MED Laine. Si evidenzia, inoltre, che nel 2011 il prezzo medio di vendita della lana sucida nel mercato locale è cresciuto di circa l’80% rispetto al valore medio del 2009: per quanto si tratti di un dato da contestualizzare nel trend di generale crescita del mercato internazionale della lana, l’effetto positivo indotto nel mercato locale dalle azioni del Progetto appare verosimilmente rilevante. Un ulteriore indicatore dell’effettiva capacità di MED Laine di contribuire alla concreta valorizzazione delle lane locali, è l’interesse dimostrato da una grande industria tessile italiana ad acquisire importanti quantitativi delle lane oggetto di studio e sperimentazione.

 

Nel campo delle specie vegetali ad uso no food, partendo dall’individuazione di specie locali ad uso officinale e tintorio (dafne, elicriso, robbia, melograno e reseda), si è messo a punto un protocollo per la standardizzazione dei sistemi di estrazione e per l’ottimizzazione di alcune sostanze funzionalizzanti, che, successivamente, sono state valutate tramite indagini di laboratorio rispetto alle loro proprietà antitarmiche, antiossidanti, antiradicaliche e UV-screening. Sono state elaborate, inoltre, delle linee di indirizzo per l’applicazione della metodologia Life Cycle Assessment (LCA) al settore delle piante officinali-tintorie, al fine di valutare con rigore scientifico le implicazioni ambientali legate alla produzione e all’utilizzo di coloranti naturali. I risultati di tali studi hanno integrato e rafforzato le attività di valorizzazione e uso innovativo delle lane locali, attraverso l’impiego combinato delle specie vegetali individuate per la funzionalizzazione dei prodotti in lana. In particolare, i risultati raggiunti dalle indagini di laboratorio hanno consentito di caratterizzare e promuovere la dafne e l’elicriso come due specie assolutamente interessanti per la funzionalizzazione di prodotti in lana.
Gli studi di comparto (lane autoctone, piante tintorie, turismo rurale) e l’analisi delle strategie di marketing territoriale, hanno saputo coniugare efficacemente l’approccio teorico-scientifico con l’elaborazione di concrete proposte operative, fatte proprie dagli stakeholders. Ciò ha promosso una graduale crescita della consapevolezza delle potenzialità di sviluppo dei territori legate alle filiere produttive promosse dal Progetto e dell’importante ruolo che la Ricerca e l’Innovazione possono assumere nel valorizzare le produzioni tipiche e tradizionali. Dall’analisi condivisa - tra Partner e tra ciascuno di essi e gli attori locali - dei territori e dei comparti sono emerse peculiarità ed elementi comuni tra le aree d’indagine, in termini di criticità, limiti strutturali, punti di forza ed opportunità, che oltre ad avere costituito la linea direttrice per la definizione di un modello integrato di marketing territoriale, hanno offerto interessanti spunti per la costruzione/rafforzamento di nuovi percorsi di cooperazione transfrontaliera. Da segnalare, in particolare, la stipulazione di un Accordo Quadro di Cooperazione tra la province di Sassari e Grosseto, nato nell’ambito del Progetto e finalizzato alla valorizzazione congiunta delle zone interne e delle principali produzioni agricole e artigianali di carattere identitario dei due territori. Tale accordo, firmato in occasione della conferenza finale del progetto MED Laine (Sassari, 14/10/11), s’inquadra nello storico vincolo di amicizia tra le due Province (nella Provincia di Grosseto è forte la presenza di emigrati sardi e/o loro discendenti, originariamente e ancora oggi in gran parte impegnati nell’allevamento ovino), che MED Laine ha saputo valorizzare, promuovendo la sinergia tra i sistemi produttivi agricoli integrati ed il turismo rurale nelle aree d’intervento.
Il paziente lavoro di tessitura di relazioni istituzionali ed il proficuo interscambio con Enti Locali, Organizzazioni della Società Civile, operatori privati, etc. hanno consentito a MED Laine di godere di una notevole visibilità anche al di fuori delle aree di implementazione del progetto. Ciò è dimostrato dai citati accordi di cooperazione con importanti associazioni di categoria (Camera di Commercio del Nord Sardegna e Coldiretti) e dai numerosi contatti con comuni, province, organi camerali, imprese private, etc. dei territori limitrofi. Le attività di divulgazione dei risultati intermedi e finali, attraverso l’organizzazione di seminari e laboratori specifici, la diffusione di comunicati stampa, l’animazione territoriale e la partecipazione ad eventi di carattere nazionale ed internazionale, hanno rafforzato la credibilità e il radicamento del Progetto nei territori, suscitando il vivo interesse ed il pieno appropriamento dei risultati progettuali da parte dei gruppi target.

Analizzando in profondità i punti di debolezza delle imprese agricole e artigianali e fornendo nuovi spunti e strumenti innovativi attraverso la ricerca e l’interscambio transfrontaliero, MED Laine ha voluto e saputo contribuire a promuovere e potenziare la competitività delle aziende agricole ottimizzando i fattori di sostenibilità ambientale, culturale ed economica.

 

Avanzamento fisico – Indicatori ed effetti del Progetto (quadro di avanzamento rispetto alla Scheda progettuale/Formulario)


Indicatori di realizzazione Unità di misura Valore atteso alla fine del Progetto Valore realizzato nel periodo oggetto del Rapporto Note
Studi di comparto per la caratterizzazione e la valorizzazione dei territori e delle risorse locali Numero/unità 3 3 Report su: comparto lana; comparto specie vegetali officinali-tintorie; territorio della Corsica.
Indagini sui mercati dei prodotti da valorizzare Numero/unità 2 2 Indagini qualitative realizzate da provincie di Grosseto e Sassari su prodotti tessili.
Messa a punto e sviluppo di modelli di promozione del turismo culturale e didattico Numero/unità 3 3 Modelli di promozione del turismo culturale e didattico nelle Province di Grosseto e Medio Campidano. Prototipo di “valigia didattica” sulla lana e sulle piante tintorie in Corsica.
Eventi di animazione e informazione rivolti agli operatori di settore per il trasferimento scientifico agli operatori delle aziende Numero/unità 4 8 Laboratori su analisi sensoriale (Barumini, maggio 2010; Sassari, marzo 2011 ); Seminari divulgativi su risultati di progetto (Grosseto, settembre 2010; Bastia, maggio 2011; Bono, luglio 2011; Perfugas, ottobre 2011; Sassari, ottobre 2011); Incontro con principali aziende sarde della filiera tessile-lanaria (Sanluri, febbraio 2011).
Eventi di promozione del territorio e dei prodotti Numero/unità 3 3 Partecipazione a: Fiera Cavallo Maremmano (Grosseto, sett. 2010); 6a Mostra Nazionale Ovini di Razza Sarda (Macomer, maggio 2010); Fiera Internazionale Slow Food/Terra Madre (Torino, ottobre 2010).
Panel test per la valutazione di lane e tessuti derivati da specie autoctone Numero/unità 2 3 Panel test su orbace sardo, lana in fiocchi, panno grossetano.
Ingegnerizzazione di impianto di estrazione e ottimizzazione dei fitoestratti Numero/unità 1 1 Vedi Prodotto 5.1.1
Sistema di tracciabilità dei prodotti da valorizzare Numero/unità 2 2

Linee guida per prodotti tessili ed estratti vegetali tintori.

Eventi di promozione del progetto Numero/unità 4 4

Organizzazione e  partecipazione a : meeting di lancio progetto (nov-2009); Fiera Ovini di Macomer (mag- 2010); Fiera del Tappeto di Mogoro (ago- 2010); Fiera Tessitura Samugheo (ago-2010 e 2011).

Sito web Numero/unità 1 1 www.medlaine.eu

 

 

 

Indicatori di risultato
Unità di misura Valore atteso alla fine del Progetto Valore realizzato nel periodo oggetto del Rapporto Note
Numero di aziende che utilizzano prodotti derivati dalla trasformazione di lane e/o specie vegetali autoctone Numero/unità 6 6 Aziende del campo tessile e della bioediliza.
Numero di aziende che partecipano alla messa a punto di disciplinari di produzione Numero/unità 2 2 Aziende del campo tessile.
Nuovi percorsi di promozione del turismo culturale e didattico Numero/unità 3 3 "Percorso della lana" in Corsica e nelle Province di Sassari e Grosseto.
Nuove produzioni prototipali derivate dalla trasformazione di lane e prodotti vegetali autoctoni Numero/unità 5 11 10 prototipi in lana sarda; 1 prototipo in lana amiatina.
Pubblicazione di articoli su riviste specializzate e di settore Numero/unità 3 4 Vedi prodotti 7.3.1
Numero produzioni prototipali commercializzate nei territori del progetto Numero/unità 2 3 Tappeto colorato con tinte naturali, giaccone in orbace, gioco educativo.

 

 

 

Indicatori del PO
Unità di misura Valore atteso alla fine del Progetto Valore realizzato nel periodo oggetto del Rapporto Note
Tipo indicatore Indicatore  
Realizzazione

Azioni innovative adottate nel settore rurale, turistico e commerciale

Numero 3 3 Percorsi turistico-didattici della lana e valorizzazione specie vegetali officinali-tintorie nel campo tessile e della bioedilizia.
Realizzazione

Azioni formative in agricoltura e in ambito forestale.

Numero 2 2

Messa a punto di buone pratiche per la gestione dell’allevamento ovino, in funzione del miglioramento della qualità delle lane autoctone (Sardegna e Toscana).

Realizzazione

Accordi/protocolli per il trasferimento di know how siglati fra centri di ricerca, poli tecnologici ed imprese.

Numero 5 5

Accordi con Coldiretti Sardegna, CCIAA del Nord Sardegna, aziende trasformatrici della lana in Sardegna e Toscana.

Realizzazione

Aziende del settore rurale, turistico e commerciale che hanno adottato azioni innovative

Numero 4 4

Aziende del campo tessile in Sardegna e Toscana.

 

Effetto del Progetto sul contesto in cui si svolge - impatto sulle strategie di sviluppo territoriale così come sulla programmazione delle Amministrazioni coinvolte:

 

Gli interessanti risultati operativi ottenuti dal Progetto e le intense attività d’informazione e di animazione nei territori, hanno promosso l’attiva partecipazione dei principali Enti Locali e favorito il pieno coinvolgimento di numerosi operatori di settore, anche al di fuori delle aree d’intervento. Ciò ha confermato, da una parte, il rilevante impatto di MED Laine sulle strategie di sviluppo territoriale e sulla programmazione delle Amministrazioni coinvolte e, dall’altra, la piena sostenibilità delle strategie promosse dal Progetto. I già citati “Protocollo d’intesa tra CCIAA del Nord Sardegna, Provincia di Sassari e CNR Ibimet” e “Accordo Quadro di Cooperazione tra Provincia di Sassari e Provincia di Grosseto”, rappresentano gli esempi più rilevanti e visibili dell’effettiva incidenza del Progetto sulle strategie di sviluppo sostenibile promosse nei territori. E’ da evidenziare, inoltre, il fatto che MED Laine sia riuscito ad integrarsi sinergicamente con altre iniziative di carattere strategico - quale, ad esempio, il progetto INNO_Labs (finanziato dallo stesso PO It-Fr “Marittimo” 2007-2013 e a sua volta facente parte di un quadro programmatico più ampio) - distinguendosi come un modello di “buone pratiche” da seguire per la promozione dello sviluppo rurale sostenibile. In Corsica, il Progetto è stato inserito nel quadro delle politiche di valorizzazione delle filiere locali promosse dalla Collectivité Territoriale de Corse e si avvale della collaborazione delle principali istituzioni pubbliche locali.

 

Rapporto monitoraggio Febbraio 2011

 
 

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